Massimo Procopio

How to lock an Ibanez Edge Pro Bridge


How to lock an Ibanez Edge Pro Bridge

Molti chitarristi si saranno sicuramente imbattuti nei problemi di regolazione dei ponti Floyd Rose.

Con pratica e pazienza si possono sicuramente ottenere ottimi risultati, ma ogni cambio di corde sarà comunque più impegnativo rispetto ad un ponte fisso.

In più si aggiunge il dilemma del sustain: il Floyd Rose ha meno sustain rispetto al ponte fisso.

Vero. Ma quanto?

Ho deciso di provare a bloccare il ponte della mia Ibanez RG2570E VSL in modo da consentire solo il Dive Bomb, senza creare alcun danno alla chitarra, ed in modo assolutamente reversibile.

Ho potuto quindi verificare pro e contro di questa modifica.

L’Ibanez Edge Pro è un ottimo ponte e ha una caratteristica che consente il bloccaggio parziale in modo semplice e funzionale.

Infatti, il blocco tremolo, presenta due fori filettati M2 che ho utilizzato per avvitare lo spessore in legno necessario per bloccare il ponte.

Ibanez Edge Pro

Non c’è quindi bisogno di colla o di scotch, che non volevo utilizzare per evitare di danneggiare o sporcare la chitarra.

Ho quindi ottenuto un pezzo di legno di acero delle dimensioni corrette (poco meno di 5 mm di spessore) con tanto olio di gomito e pazienza.

Successivamente ho fatto due fori in corrispondenza di quelli del ponte e ne ho allargato, con una punta un po’ più grande, una parte per far alloggiare la testa delle viti all’interno, così da non graffiare la chitarra e far appoggiare completamente il blocchettino di legno al corpo, ottenendo il massimo sustain possibile.

In ferramenta ho trovato due viti piccole M2 standard.

Vite

Ho quindi avvitato il blocchettino di legno al ponte.

Ibanez Edge Pro

Successivamente ho rimontato il tutto ed avvitato al massimo le molle in modo da creare una forza sufficiente a contrastare un bending estremo con corde 0.095.

Ibanez Edge Pro

Risultato finale.

Ho mantenuto la modifica per un po’ di mesi, poi ho deciso di ritornare al ponte completamente flottante perché ho comprato una nuova chitarra a ponte fisso, una Gibson SG Standard 2014, e ne volevo quindi una con ponte completamente mobile.

Rimuovendo il tutto ho potuto constatare che il legno non ha subito nessun danno, nemmeno minimo.

Final Remarks

Dai miei test posso stilare i seguenti pro e contro:

PRO

  1. Maggior Sustain (poco meno di un secondo in più, forse, con suono pulito, senza effetti. Per me, comunque, poco rilevante).
  2. Il cambio corde (sopratutto se si cambia scalatura o accordatura) molto più rapido.
  3. Bending più precisi.
  4. Quando si muove la chitarra verso l’alto o verso il basso, l’accordatura rimane inalterata.

CONTRO

  1. Il ponte consente solo il Dive Bomb.
  2. Il Dive Bomb richiede una forza maggiore.
  3. Limitazioni nell’usare la leva per un semplice leggero vibrato.
  4. Quando si muove la chitarra verso l’alto o verso il basso, l’accordatura rimane inalterata, e perde quindi la possibilità di creare quel leggero vibrato che si ottiene semplicemente muovendo il corpo.

NEUTRO

  1. L’accordatura rimane inalterata esattamente come con il ponte completamente libero, grazie all’ottimo lavoro dei maestri del Team J. Craft.

Ibanez Prestige RG2570E

Dopo anni trascorsi a suonare questa Ibanez con ponte completamente flottante, posso dire che, dopo un buon lavoro di setup e con un po’ di pazienza, non è necessario bloccare il ponte. Una volta regolato tutto in modo perfetto, questa chitarra non perderà mai l’accordatura.

Per quanto riguarda i pickup posso dire che sono adatti più ad un suono Hard Rock/Metal, ma non sento la necessità di cambiarli con i più blasonati Tone Zone e Air Norton. Ho provato altre Ibanez RG con quei pickup e non trovo il suono più gradevole dei DiMarzio/Ibz di questa chitarra. Tranne, forse, il Single Coil, che non mi piace molto e lo uso ben poco. Il pulito del pickup al ponte è identico a quello dei Metallica in Nothing Else Matters, con le giuste impostazioni ed effetti opportuni.

Questi DiMarzio/Ibz sono ceramici, ma ciò non vuol dire che siano di bassa qualità. Tutt’altro. Hanno solo una sonorità diversa.

Nel complesso è una chitarra ottima, fatta in modo impeccabile, e devo dire che con questo colore a me piace molto.

Sono sempre stato un sostenitore delle Ibanez: ben fatte (le Prestige), impeccabili in ogni particolare.

Però la nuova Gibson mi ha fatto cambiare un po’ idea.

Non che le Ibanez non siano eccezionali, anzi. Se devo essere sincero la mia giapponese è molto più curata della Gibson, e, secondo me, anche progettata meglio.

L’Ibanez è più equilibrata: la Gibson tende ad essere leggermente pesante verso il manico (il problema si risolve facilmente con una buona tracolla).

L’ibanez non ha nessun difetto estetico. Nemmeno una piccola sbavatura.

Il capotasto è fatto decisamente meglio sulla giapponese.

La Gibson ha una paletta che potrebbe essere studiata meglio per ottimizzare lo scorrimento delle corde al capotasto. Quest’ultimo è fatto a mano ed ho visto tante imprecisioni in varie Gibson provate, tanto da creare, a volte, piccoli problemi di mantenimento dell’accordatura dopo una serie di bending.

La Gibson ha qualche piccolo difettuccio estetico minore (qualche leggera sbavatura, un piccolo pelo sotto la vernice trasparente).

Insomma, l’Ibanez è fatta molto meglio.

Però, come tutte le cose inspiegabili che derivano dalle emozioni o dalle sensazioni, quando imbraccio la Gibson SG il suono, la vibrazione del legno ed un maggior sustain, rendono questa chitarra più piacevole. Senza effetti, con distorsioni leggere o quasi da metal, con humbucker splittati o con qualsiasi tipo di regolazione di manopole e selettore, suona sempre bene, e la mano vive di una energia nuova, inspiegabile.

L’Ibanez, invece, la preferisco per sonorità in stile Van Halen o Metallica, dove la SG, con distorsioni più spinte, inizia a perdere impastando troppo il suono, o per puliti alla Nothing Else Matters.

Anche per questo ho deciso di sbloccare il ponte.

Trovo che la RG2570E sia perfetta così, con il ponte completamente flottante, con i pro ed i contro di questa scelta.

Ma se volete bloccare un Ibanez Edge Pro, qui potrete fare tesoro della mia esperienza.

Spero di esservi stato utile.

See you soon.

Massimo Procopio

5 Comments

  1. Luca

    Ciao Massimo, grazie per la dritta..
    Ma come hai fatto a fare il giusto spessore? Che strumenti hai usato? Inoltre come faccio a calcolare il giusto spessore

    Vorrei anche io tirare di più le molle ma con il ponte mobile è complicato

    Grazie mille

    1. massimoprocopio

      Allora, sono andato in un negozio di bricolage ed ho comprato un
      listello di acero dello spessore di 5mm circa, larghezza circa 2 cm e
      lungo un metro. Cerca un pezzo buono, solido e uniforme.

      Poi l’ho tagliato per avere un pezzo di circa 4 o 5 cm di lunghezza, non
      saprei dirlo adesso con precisione. Comunque, largo circa 2 cm in meno del blocco del
      ponte.

      Con una carta vetrata di 200, 400, e 600, a step successivi, l’ho limato
      quel poco che serviva per ottenere lo spessore desiderato. Bisogna
      cercare di ottenere lo spessore giusto per cui il ponte rimanga il più
      parallelo possibile al body, così rimane piatto.

      Ho arrotondato un po’ gli angoli per evitare qualsiasi pericolo di
      danneggiamento della vernice del body, anche se interna.

      Per ottenere lo spessore esatto ho provato ad inserirlo più volte tra il
      ponte ed il legno del body, senza viti, controllando l’inclinazione del
      ponte.

      Quando ho ottenuto lo spessore esatto per avere il ponte perfettamente
      parallelo, ho fatto i buchi per le viti, li ho svasati ed ho avvitato il
      blocchettino di legno al ponte.

      Poi ho rimontato tutto ed ho stretto le molle in modo da avere la
      possibilità di fare un bending senza che il ponte si sollevasse troppo,
      ed abbastanza da tenerlo ben ancorato al body.

      Se hai bisogno di altre informazioni chiedi pure.

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